Il cloud computing oggi stra diventando sempre più il presente e sempre meno il futuro. Ma di cosa si tratta? Che vantaggi ha? Quali sono i limiti?Andiamo per ordine.
In informatica, con il termine cloud computing si intende un insieme di tecnologie informatiche che permettono l'utilizzo di risorse hardware (Storage, CPU) o software distribuite in remoto.
In parole povere significa che le applicazioni, gli hard disk, i processori e perfino il sistema operativo che usiamo in cloud computing, risiedono presso una postazione remota. Si tratta di server ai quali ci colleghiamo attraverso una comune connessione ad internet. Questa tecnologia ci permette di lavorare comodamente da casa nostra o dall'ufficio o dalla spiaggia senza la necessità di possedere super pc ultra potenti o di avere installato alcun software se non il browser web.
Supponiamo di dover compilare un foglio di calcolo. Basterà collegarsi ad un server di cloud computing che metta a disposizione dei propri utenti un software per redigere questa tipologia di files (es. Google Documenti). In pochi minuti avremo compilato il file, senza installare niente.
Solitamente possiamo scegliere se salvare il file sul server o scaricarlo sul PC, oppure stamparlo o condividerlo sui maggiori social network.
Solitamente possiamo scegliere se salvare il file sul server o scaricarlo sul PC, oppure stamparlo o condividerlo sui maggiori social network.
Ma il cloud computing non è affatto una novità. Sono anni infatti che diverse aziende come Microsoft, Apple, Citrix e tante altre, stanno tentando di aprire questo sentiero in vista di probabili futuri guadagni. Se questi guadagni diverranno una realtà, questo è tutto da vedere.
Esistono già da diversi anni interi sistemi operativi in cloud computing. Si tratta di servizi che fino a qualche tempo fa risultavano pressoché inutilizzabili a causa della poca reattività. Oggi però con le comuni connessioni adsl da 7Mbs in su il discorso cambia e potrebbe diventare fattibile. Sulla sinistra vedete la schermata principale (desktop) di GlideOS, un sistema operativo remoto virtualizzato. Al suo interno ci sono applicativi di vario genere ed ovviamente l'hard disk. Nella versione free disponiamo addirittura di 30GB di spazio che non è poco.
Esistono già da diversi anni interi sistemi operativi in cloud computing. Si tratta di servizi che fino a qualche tempo fa risultavano pressoché inutilizzabili a causa della poca reattività. Oggi però con le comuni connessioni adsl da 7Mbs in su il discorso cambia e potrebbe diventare fattibile. Sulla sinistra vedete la schermata principale (desktop) di GlideOS, un sistema operativo remoto virtualizzato. Al suo interno ci sono applicativi di vario genere ed ovviamente l'hard disk. Nella versione free disponiamo addirittura di 30GB di spazio che non è poco.
Bill Gates ovviamente non è rimasto a guardare. Addirittura dopo il summit di Microsoft tenutosi a Londra lo scorso aprile, sono apparse queste slides sul sito di Ma-Config.com.
Analizziamo almeno un pro ed un contro:
Il pro più rilevante, a mio avviso, è la globalizzazione dei sistemi... eh eh eh. Intendo che non ha piu importanza che tipo di PC usi... che sia un Apple o Windows o Linux o un Symbian o un iPad o un iPhone o una PS3 etc. Purché tu abbia un browser, potrai usare quegli applicativi.
Il contro più grave, credo sia legato alla distribuzione non equa di queste risorse. Non tutti oggi possono permettersi una connessione ad internet e non parlo del nostro paese. Parlo dei paesi in via di sviluppo dove il digital divide è ancora un'amara realtà.
Se vuoi esprimere la tua opinione segnalando altri pro o contro, fallo pure commentando questo post.









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